There are just a lonely heart, a confused mind and a deceptive perception.







A dustland fairytale beginning

" Out where the dreams are high

Out where the wind don't blow

Out here the good girls die

And the sky won't snow.


Out here the birds don't sing

Out here the fields don't grow

Out here the bells don't ring... "

lunedì 4 ottobre 2010

and finally...abbuffata

Eccola finalmente(???)...dopo settimane di controllo, ho ceduto all'abbuffata. Tornata a casa verso le 9 la cena non era ancora pronta...i miei stavano preparando i calzoni con dentro formaggio e prosciutto...non riuscivo ad aspettare. Ho iniziato a mangiucchiare qua e là dalle ciotole con il ripieno dei calzoni...un pezzetto di mozzarella...un pezzetto di pecorino...uno di parmigiano...finchè non ho notato sopra i fornelli gli spiedini avanzati di ieri sera. Mi sono stupita della voracità con cui ho divorato 2 bei pezzettoni di carne e pronta la cena mi sono ammazzata tra calzoni e coca cola. Sarà che era da tnt che non mi abbuffavo così...sarà che non ci ero più abituata...ma è stata una sensazione terribile...essere consapevole di dovermi fermare ma non riuscire a farlo. Dopo di che, finita l'abbuffata, tutto il cibo veloce come è entrato nel mio stomaco ne è uscito. Conati sempre più regolari e liberatori. Ormai non si tratta più solo di svuotare lo stomaco..ma è proprio una liberazione. E' come se avessi riparato a qualcosa di sbagliato fatto in precedenza(l'abbuffata), è liberazione dai sensi di colpa. Certo il mal di stomaco rimane, ma è sempre meglio che lasciare tutta quella quantità di cibo dentro al mio corpo. Ormai sono al punto in cui nn so se è peggio cercare di non mangiare per niente o mangiare e vomitare il tutto.
Gli Athlete cantano "It's best not to think about it..". Credo che abbiano proprio ragione.



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