Eccola finalmente(???)...dopo settimane di controllo, ho ceduto all'abbuffata. Tornata a casa verso le 9 la cena non era ancora pronta...i miei stavano preparando i calzoni con dentro formaggio e prosciutto...non riuscivo ad aspettare. Ho iniziato a mangiucchiare qua e là dalle ciotole con il ripieno dei calzoni...un pezzetto di mozzarella...un pezzetto di pecorino...uno di parmigiano...finchè non ho notato sopra i fornelli gli spiedini avanzati di ieri sera. Mi sono stupita della voracità con cui ho divorato 2 bei pezzettoni di carne e pronta la cena mi sono ammazzata tra calzoni e coca cola. Sarà che era da tnt che non mi abbuffavo così...sarà che non ci ero più abituata...ma è stata una sensazione terribile...essere consapevole di dovermi fermare ma non riuscire a farlo. Dopo di che, finita l'abbuffata, tutto il cibo veloce come è entrato nel mio stomaco ne è uscito. Conati sempre più regolari e liberatori. Ormai non si tratta più solo di svuotare lo stomaco..ma è proprio una liberazione. E' come se avessi riparato a qualcosa di sbagliato fatto in precedenza(l'abbuffata), è liberazione dai sensi di colpa. Certo il mal di stomaco rimane, ma è sempre meglio che lasciare tutta quella quantità di cibo dentro al mio corpo. Ormai sono al punto in cui nn so se è peggio cercare di non mangiare per niente o mangiare e vomitare il tutto.
Gli Athlete cantano "It's best not to think about it..". Credo che abbiano proprio ragione.


Nessun commento:
Posta un commento